Di solito questo blog non si occupa di politica: siamo dell'idea che ognuno debba fare il suo mestiere e queste pagine fanno il loro raccontando tutt'altro per consentire a chi le sfoglia interludi di relax tra un dramma nazionale e l'altro.
Però l'occasione era troppo ghiotta per non coglierla: cartelloni che giganteggiano qua e là per Milano a pubblicizzare un ministro dal vago sapore parlamentar-caseario. Guardate la foto: la summa ideologico-politica-esistenziale di Gianfranco Rotondi, titolare del dicastero per l'Attuazione delle riforme del Governo, è tutta racchiusa in quello slogan "scippato" a una nota impresa di formaggi...Ci eravamo abituati troppo bene: "Proletari di tutto il mondo, unitevi" (Marx-Engels) oppure "I have a dream" (Martin Luther King) o anche "Nel segreto dell'urna Dio ti vede, Stalin no" (Giovannino Guareschi). Ma adesso che un ministro, bruciando tutti sul tempo, inizi la sua personale campagna elettorale con un "Rotondi vuol dire fiducia" che ci tende la mano al sapor di galbanino, ci sembra francamente troppo...Ovvietà per ovvietà, allora perché invece non scegliere come slogan "Anche la freschezza ha il suo sapore"? Oppure "Se c'è la goccia è Gim" ? O ancora meglio, perché qualcuno del suo staff, vista la caratura e la grandezza del personaggio, non gli ha suggerito lo slogan "Ricòrdati di Chihuahua"?Testo e foto sono riproducibili solo dietro consenso dell'autore
6 commenti:
ahahahahah! Lo slogan del formaggio! E per di più del Galbani, il formaggio con lo stemmino dello Stivale Tricolore!!!
E poi, ma che vuole questo, con quella mano? Mica vorrà stringerla a noi, eh?
Grazie Laura, forse Rotondi vuole fondare un nuovo partito: il Belpaese non sarebbe malaccio!
Anche a me ha colpito questo slogan rubato dai '70 del carosello. Se non sbaglio il "testimonial" (come si dice ora) era Jhonny Dorelli.
Ma una domanda mi sorge spontanea (?) chi c**** è quello dietro, che si vede nel poster?
Complimenti al blog. se avessi telefonato in diretta avrei detto "complimenti alla trasmissione!"...
Ciao Nunzio, grazie per i complimenti. Allora, l'angelo custode che cura le spalle del Nostro è tale Domenico Zambetti, nato a Bari nel 1952 ma residente a Milano. È o è stato dirigente Asl Citta di Milano. Nel 2010 è stato rieletto Consigliere regionale e nominato assessore alla Casa dal presidente, Roberto Formigoni.
CASO CASE TRIVULZIO
da: http://milano.blogosfere.it
Tra i casi più chiacchierati c'è quello dell'assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti". Zambetti è proprietario di un appartamento acquistato dal Pio Albergo Trivulzio per 540 mila euro. L'assessore però ha puntualizzato:
"Ho vissuto nell'appartamento in affitto dal 1992. L'ho comprato dal Trivulzio quattro anni fa dopo che il proprietario è morto e l'ha donato all'ente. Non ho avuto prezzi di favore né corsie preferenziali e ho tutti i documenti per dimostrarlo"
ORA SI CHE CI FIDIAMO!!!
CIECAMEEEEEEEEEEEEEEENTE
Beh, però non sappiamo quanto grande sia l'appartamento. E se fosse un monolocale di 36 metri quadri?
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